Emergenza CoronaVirus Vademecum attività commerciali (ordinanza regionale n.48-2020)

Le attività produttive nel territorio della provincia di Rimini, così come quella di Piacenza, hanno una disciplina maggiormente restrittiva rispetto al resto delle altre province della Regione Emilia Romagna, in ragione della più grave evoluzione della diffusione del contagio del virus COVID-19 che è dimostrata dai numeri forniti dal Dipartimento igiene e sanità pubblica dell’AUSL Romagna che hanno indotto il Presidente della Regione Emilia-Romagna ad adottare un apposito provvedimento d’urgenza in materia sanitaria ai sensi dell’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, che disciplina poteri e funzioni in materia di igiene e sanità pubblica del Presidente della Giunta regionale, e in forza del quale il Presidente medesimo è autorità sanitaria regionale.

Leggi il vademecum completo scaricabile a questo link. (LINK)

ATTIVITÀ PRODUTTIVE CONSENTITE SOLO PREVIA COMUNICAZIONE AL PREFETTO (Punto 14 Ordinanza regionale n. 48 del 24 marzo 2020)

  • attività funzionali ad assicurare la continuità delle attività e delle filiere non sospese in forza dell’ordinanza,
  • attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

Tali attività sono consentite solo previa comunicazione al Prefetto.
La comunicazione al Prefetto deve essere redatta sul modello che potete scaricare a questo link, elaborato in collaborazione con la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Romagna.


Nella comunicazione debbono essere indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite. Il Prefetto potrà sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente.

Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa.

All’interno di questo link potete approfondire leggendo sia il vademecum sia scaricando il modulo per la richiesta. (LINK)

Se avete bisogno di aiuto per la compilazione potete contattarci al mattino, dalle 8:30 alle 12:30 ai numeri:
0541 634716 e 0541 634718

Arriva il fondo per le PMI

È pronto il modulo da presentare per accedere alle garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro. Le garanzie previste al 100% per questa tipologia di prestiti, sono previste dal Decreto liquidità. I prestiti non sono automatici, ma sottoposti comunque alla discrezionalità dell’ente finanziatore (banca o confidi).

Non serve una email di posta certificata per inviarlo alla banca o al confidi. Serve un documento d’identità, come facile da immaginare. Il soggetto beneficiario non deve essere destinatario di provvedimenti giudiziari legati alla legge 231 e deve dichiarare che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici.

Per quanto riguarda la somma del prestito, vale fino a 25mila euro se supera il 25% del fatturato dell’anno precedente. Quindi, se si ha avuto un fatturato di oltre 100mila euro, si possono ottenere 25mila euro. Cosa serve: l’ultimo bilancio depositato, o ultima dichiarazione fiscale. Se si ha costituito la società dopo il 1° gennaio 2019 basterà attestare i ricavi con un’autocertificazione oppure altra documentazione idonea allo scopo.

Si indicherà poi il codice Ateco dell’attività economica e in una voce del modulo specificare che si sono subiti dei danni economici per via dell’emergenza Covid-19. Bisogna poi indicare anche le finalità per le quali viene richiesto il prestito. 

La richiesta del prestito è subordinata all’accettazione da parte del gestore del fondo (un gruppo di banche). Nel caso si sia ottenuto il prestito senza averne il diritto effettivo, ci possono essere pesanti sanzioni.

Per scaricare il modulo potete cliccare su questo link:

Per informazioni dettagliate il sito a disposizione è quello dei fondi di garanzia:

Attenzione, sia per il sito dell’Inps in relazione alla domanda dei 600 euro, sia per quanto riguarda i prestiti legati al fondo di garanzia, ci sono già online e via messaggio sms numerose TRUFFE attive. Cercate di verificare sempre prima la fonte e aggiornatevi solo ed esclusivamente tramite i siti ufficiali dell’INPS, degli organi statali e se avete dubbi chiamateci.

Per qualsiasi ulteriore informazione o guida alla compilazione, potete contattarci durante la mattina dalle 8:30 alle 12:30 ai numeri:
0541 634716, 0541 634718

Nuovo modello per le autodichiarazioni

È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante.

In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Nel caso in cui lo spostamento sia ricorrente è possibile utilizzare un unico modulo e specificare che si tratta di una scadenza fissa. Bisogna quindi indicare il fatto che “ogni giorno” ci si reca in tal posto, scrivendolo e comunicandolo puntualmente all’operatore che vi controlla. 

I motivi per cui è consentito spostarsi sono questi:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020)
  •  situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere)
  • motivi di salute.

DOWNLOAD AUTODICHIARAZIONE (aggiornato al 25 marzo)

Lo smart working non è solo lavorare da casa.

In questo periodo straordinario moltissimi italiani hanno modificato le loro abitudini, soprattutto per quello che riguardano il lavoro e i suoi strumenti. Per chi ha potuto organizzarsi e per le aziende che hanno voluto farlo si è ricorsi al lavoro da “remoto”, o lavoro da casa. Questa pratica non è da confondersi con un tipologia di organizzazione del lavoro come quella dello “smart working”, o se preferite “lavoro agile”, in italiano.

La differenza tra “lavorare da casa” e “smart working” riguarda l’organizzazione e gli intenti. Il lavoro agile non riguarda solo il lavoro da casa ma una struttura basata su fiducia, risorse umane e logistiche che permettono una collaborazione che facilità i lavoratori e stimola i processi di produzione di idee e servizi. Lo smart working non è un’evoluzione del tele-lavoro e può comunque essere un lavoro subordinato.

La definizione di smart working, contenuta nella legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come, ad esempio, pc portatili, tablet e smartphone).

Lo “smart working” ha un valore enorme se organizzato in periodi più tranquilli e non di emergenza come questo. Tuttavia, lavorare da casa di questi tempi può essere un’opportunità per riflettere sul nostro modo di comunicare e di relazionarsi con i servizi che offriamo. 

Da questa settimana, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico di AgID, ha promosso un’iniziativa che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale ed economico nelle aree soggette a restrizioni a causa del Coronavirus (SARS-CoV-2), rendendo disponibili gratuitamente a cittadini e imprese una serie di servizi che consentono di:  

  • lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;
  • leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet;
  • restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning, come proposto dal MIUR.

Per conoscere e sperimentare cosa significa “lavoro agile” o più semplicemente per far fronte a questo periodo cosi difficile, a questo link c’è l’elenco delle promozioni di cui potete usufruire:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Emergenza Coronavirus

Confermata la chiusura di nidi, scuole e Università anche la settimana che va dal 2 al 7 marzo 2020.

Decisione sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico nazionale e le indicazioni del Governo.

Le ultime settimane stanno mettendo a dura prova il nostro sistema e senza dubbio ci fanno riflettere molto sulla nostra capacità di sostenerci a vicenda e di ripartire. Ma non dobbiamo lasciarci abbattere e spaventarci! Ogni minuto siamo bombardati di notizie di dubbia provenienza e di falsi proclami che potrebbero farci andare in confusione. Ricordiamo che tutte le informazioni riguardo al nuovo corona virus sono disponibili sul sito del ministero della salute qui: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Da oggi sono in vigore i nuovi orari del numero verde della Regione per informazioni sanitarie. Si può pertanto telefonare allo 800.033.033
7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18.

Noi saremo regolarmente aperti, secondo i consueti orari.

Le scadenze di Marzo 2020

Nel mese di marzo il calendario fiscale prevede diversi appuntamenti, tra cui la comunicazione annuale nel caso di dipendenti impegnati in lavori usuranti e il pagamento della seconda rata per l’operazione Saldo e Stralcio. È importante tenere sempre sotto controllo le scadenze per tempo, per questo rinviamo sempre al sito dell’agenzia dell’entrate sul quale sono segnalati tutti gli appuntamenti del mese.

Questo il link

9 marzo
Trasmissione Certificazione Unica 2020 per i sostituti d’imposta: i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente

16 marzo
– Tassa annuale di vidimazione per le società capitali
– INPS \ versamento dei contributi per il lavoro dipendente agricolo tramite il modello F24

31 marzo
– Rilascio delle attestazioni per i versamenti dell’anno precedente per gli operatori finanziari
– Seconda rata per “Saldo e Stralcio” cartelle: le persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica che hanno aderito alla Definizione agevolata “Saldo e stralcio” sono tenute al versamento della seconda rata
– Comunicazione annuale per i lavori usuranti: i datori di lavoro devono comunicare al Ministero del lavoro in caso i propri dipendenti svolgano lavori usuranti

Le nuove scadenze di febbraio 2020

Febbraio quest’anno avrà 29 giorni, ma non per questo ci saranno cambiamenti sul calendario fiscale. Di seguito elenchiamo alcune scadenze che possono interessarvi ma vi invitiamo comunque a controllare sempre anche lo scadenzario ufficiale fornito dall’Agenzia delle Entrate. I tempi previsti possono infatti subire modifiche e proroghe.

Dal primo febbraio è possibile trasmettere la Dichiarazione IVA relativa al 2019, in forma autonoma. La trasmissione avviene per via telematica e la scadenza ultima è fissata per martedì 30 aprile 2020. Per legge, sono obbligati a presentare questa fondamentale dichiarazione annuale tutti i contribuenti con attività d’impresa, artistiche o professionali che siano titolari di partita IVA


10 febbraio – Imposta di bollo: versamento dell’imposta di bollo dovuta per quanto riguarda gli assegni circolari rilasciati in forma libera in circolazione entro la fine del quarto trimestre 2019, tramite modello F23


17 febbraio – IVA \ registrazione corrispettivi per: associazioni senza scopo di lucro con regime agevolato, commercianti al minuto e della grande distribuzione che hanno aderito all’invio telematico dei corrispettivi
17 febbraio – IVA \ versamento Iva trimestrale per le associazioni sportive dilettantistiche e assimilate. IL versamento è riferito al quarto trimestre 2019
17 febbraio – Rivalutazione TFR versamento saldo imposta sostitutiva: i datori di lavoro sono tenuti al calcolo e al versamento del saldo dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto, versata dal sostituto d’imposta, tramite modello F24. Il codice tributo da utilizzare per il saldo è 1713.
17 febbraio – INPS \ contributi IVS: versamento contributi minimi obbligatori per artigiani e commercianti
25 febbraio – Versamento contributi per i datori di lavoro agricoli: denuncia delle retribuzioni corrisposte nel mese precedente e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegati
28 febbraio – Domanda riduzione INPS per lavoratori in regime forfettario: entro questa data i detentori di partita IVA che operano in regime forfettario possono comunicare la volontà di passare al regime di riduzione dei contributi INPS 2020. Per questo, non serve presentare una domanda ogni anno, ed è attuabile grazie a delle normative del 2016. Per informazioni contattateci.

Detrazioni fiscali 2020, no ai contanti.

Con la nuova legge di bilancio 2020 cambiano le regole previste per il recupero delle spese detraibili dall’Irpef.

Per poterle detrarre sarà obbligatorio pagare mediante carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale o assegni. Non sarà più possibile decurtarle se sono state effettuate con i contanti.

Qui di seguito una lista delle spese detraibili coinvolte in questa nuova norma e con l’obbligo di pagamento tracciabile:

– Spese mediche e veterinarie
– Interessi passivi mutui prima casa
– Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
– Spese funebri
– Frequenza scuole e università
– Assicurazioni rischio morte
– Erogazioni liberali 
– Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi 
– Affitti studenti universitari
– Canoni relativi all’abitazione principale 
– Le spese per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza 
– Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

Ci sono anche spese che non prevedono nessun obbligo:
– L’acquisto di medicinali e di dispositivi medici
– Prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Per qualsiasi informazione al riguardo, non esitare a contattarci.

Le nuove scadenze di novembre 2019

Novembre è arrivato, climaticamente nuvoloso, dopo un ottobre veramente caldo e contraddistinto da bellissime giornate.

Tuttavia, le scadenze fiscali sono puntuali ogni mese, e sono più facile da prevedere. Qui sotto una sintesi di quello che ci aspetta.

Il nuovo sito dell’Associazione Ceto Medio è online!

Da settembre 2019 l’Associazione ha un nuovo sito. Lo abbiamo fatto per condividere con voi maggiori informazioni, per farci conoscere, e perché no? Anche perché aggiornarsi e migliorarsi è sempre una cosa buona.

Useremo questo strumento per condividere le ultime novità normative, le novità che riguardano l’associazione, scadenze importanti o tutto quello che pensiamo sia rilevante per i nostri soci e per il loro business.

Per chi ci conosce rimaniamo sempre gli stessi, ma da ora in avanti avremo un punto di riferimento in più.