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Nuovo modello per le autodichiarazioni

È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante.

In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Nel caso in cui lo spostamento sia ricorrente è possibile utilizzare un unico modulo e specificare che si tratta di una scadenza fissa. Bisogna quindi indicare il fatto che “ogni giorno” ci si reca in tal posto, scrivendolo e comunicandolo puntualmente all’operatore che vi controlla. 

I motivi per cui è consentito spostarsi sono questi:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020)
  •  situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere)
  • motivi di salute.

DOWNLOAD AUTODICHIARAZIONE (aggiornato al 25 marzo)

Emergenza Corona Virus

Nell’esercizio delle attività di saloni di barbiere e parrucchiere, servizi di manicure e pedicure, gli addetti impegnati nel servizio a contatto con i clienti devono, a far data dal 10 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, indossare una mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici e postazioni con soluzioni a base di alcool e cloro.

Comunque tutte le attività sia artigianali che commerciali, è consentita l’apertura a condizione che il gestore garantisca un accesso al locale con modalità contingentate e idonee a evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche del locale, tali da garantire ai clienti la possibilità di rispettare la distanza di un metro tra un visitatore e l’altro.

Puntualizziamo che per le attività artigianali di gastronomia, piada e cassoni, gelateria, pizza al taglio ecc… il servizio deve essere effettuato solo d’asporto. Il cliente non può sostare a consumare nel locale.

I Bar e i Ristoranti posso restare aperti dalle ore 6.00 alle 18.00 con il servizio espletato per i soli posti a sedere, con obbligo di predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro e non sono consentiti assembramenti di persone tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, pena sospensione dell’attività in caso di violazione.

Sarà nostra premure informarvi sui possibili aggiornamenti. 

l Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020, il D.P.C.M. 8 marzo 2020 contenente ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19applicabili sull’intero territorio nazionale dall’8 marzo 2020 al 3 aprile 2020.

Dalla vigenza del presente Decreto (8 marzo 2020) cessano di produrre effetti i D.P.C.M. del 1° marzo e del 4 marzo 2020.
Il Decreto estende le misure di contenimento all’intera Regione Lombardia ed a ulteriori 14 Province:
MODENA – PARMA – PIACENZA – REGGIO NELL’EMILIA – RIMINI – PESARO E URBINO – ALESSANDRIA – ASTI – NOVARA – VERBANO/CUSIO/OSSOLA – VERCELLI – PADOVA – TREVISO – VENEZIA
Di particolare rilevanza le seguente misuri in materia di lavoro

PER LE SOLE ZONE SU INDICATE

Raccomandazione a limitare gli spostamenti

Articolo 1 – comma 1, lettera a)
evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per  gli  spostamenti  motivati  da comprovate esigenze lavorative  o  situazioni  di  necessità  ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso  il proprio domicilio, abitazione o residenza”;

Limitare riunioni e preferire modalità da remoto

Articolo 1 – comma 1, lettera q)
sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento  da  remoto  con   particolare riferimento  a  strutture  sanitarie  e  sociosanitarie,  servizi  di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di  cui  all’allegato  1  lettera  d),  ed evitando assembramenti;”

Raccomandazione alle aziende di promuovere congedi e ferie

Articolo 1 – comma 1, lettera e)
si raccomanda ai datori di  lavoro  pubblici  e  privati  di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto 8/0382020,  la  fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi  di  congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r);”

Quali comportamenti deve/può adottare l’azienda, nei confronti dei lavoratori, per la gestione dell’emergenza Coronavirus?

MISURE PREVENTIVE

L’azienda dovrà mettere a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione adeguati ad evitare il contagio: esempio, guanti e mascherine protettive, erogatori di disinfettante antibatterico. Inoltre, dovrà provvedere ad una accurata pulizia dei luoghi di lavoro, con prodotti disinfettanti atti allo scopo. Inoltre, il lavoratore, dovrà attenersi alle comuni misure preventive, quali la cura dell’igiene della persona e dell’ambiente di lavoro e l’attenzione nel tenersi distanti da persone con sintomi influenzali.

SMART-WORKING

Per le attività esternalizzabili, l’azienda puòin tutto il territorio nazionale (D.P.C.M. 8 marzo 2020), attivare automaticamente la modalità di lavoro agile (c.d. smart-working) ai propri dipendenti, anche in assenza di un accordo individuale. L’importante è seguire le prescrizioni previste dal legislatore, previste dagli articoli da 18 a 23 della legge n. 81 del 22 maggio 2017.In questi casi, l’accordo individuale è sostituito da un’autocertificazione che il lavoro agile si riferisce ad un soggetto appartenente a una delle aree a rischio.

SPOSTAMENTI PER ESIGENZE LAVORATIVE-NECESSITA’-SALUTE

La direttiva ribadisce che ogni spostamento dovrà essere motivato da «esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute», come previsto dal decreto, sia per entrare che per uscire dalle zone delle province arancione. La novità è che le ragioni dovranno essere messe per iscritto in un modulo di autocertificazione, che potrà anche essere compilato sul momento durante un controllo (fornito dalle forze dell’ordine). Per chi vorra’ una copia del modulo da compilare preventivamente, rivolgersi agli uffici dell’Assoc. Ceto Medio. Non potranno spostarsi per alcuna ragione, invece, le persone in isolamento oppure risultate positive al coronavirus.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Per quanto riguarda la Cassa integrazione ordinaria od in deroga (dopo aver utilizzato tutte le ferie e permessi maturati) previo accordo sindacale, al momento la Regione, nonostante abbia comunicato di aver messo a disposizione delle risorse, non ha ancora emanato direttive che illustrino le modalita di utilizzo di questa Cassa Integrazione. Le aziende artigiane con dipendenti dovranno prima accedere agli ammortizzatori sociali “COVIT 19” messi a disposizione dall’Eber Emilia-Romagna.

MALATTIA

Qualora il lavoratore sia obbligato dal Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, a misure di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, così come prevista dal D.P.C.M. 8 marzo 2020, a nostro avviso, questi dovrà essere considerato in malattia e come tale la sua assenza dovrà essere trattata da un punto di vista legale e contrattuale (attendiamo indicazioni da parte del Ministero del Lavoro e/o INPS).

Aggiornamento al 4 marzo 2020 – in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, al datore di lavoro e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificandone la data di inizio e fine. (articolo 2, comma 2, lett. d), del D.P.C.M. 8 marzo 2020)

QUARANTENA VOLONTARIA

Qualora il lavoratore evidenzi la necessità di porsi in quarantena volontaria, in quanto ha sostato in uno dei Comuni indicati nel Decreto Legge n. 6/2020, ovvero ha avuto rapporti con persone contagiate dal coronavirus, e si trova in attesa del responso da parte del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, riteniamo che debba essere considerato in ferie/permesso, in attesa del responso dell’azienda sanitaria. Qualora il responso sia positivo, l’assenza dovrà essere rimodulata in malattia.

TEMPO DETERMINATO PER SOSTITUZIONE

Qualora vi sia un lavoratore che, per motivi sanitari, è stato sottoposto a quarantena, l’azienda può procedere ad assumere, a tempo determinato, un altro lavoratore in sua sostituzione, ai sensi dell’articolo 19, comma 1, lettera a), del Decreto Legislativo n. 81/2015.

ASSENZA NON GIUSTIFICATA DAL LUOGO DI LAVORO

Laddove non vi sia alcun presupposto in capo al lavoratore (sosta in uno dei Comuni “attenzionati” o rapporti con persone contagiate), certificato dal Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, l’azienda potrà richiamare il lavoratore a fornire la prestazione lavorativa anche attraverso l’avvio di un procedimento disciplinare.

Rimini, 09/03/2020.

Lo smart working non è solo lavorare da casa.

In questo periodo straordinario moltissimi italiani hanno modificato le loro abitudini, soprattutto per quello che riguardano il lavoro e i suoi strumenti. Per chi ha potuto organizzarsi e per le aziende che hanno voluto farlo si è ricorsi al lavoro da “remoto”, o lavoro da casa. Questa pratica non è da confondersi con un tipologia di organizzazione del lavoro come quella dello “smart working”, o se preferite “lavoro agile”, in italiano.

La differenza tra “lavorare da casa” e “smart working” riguarda l’organizzazione e gli intenti. Il lavoro agile non riguarda solo il lavoro da casa ma una struttura basata su fiducia, risorse umane e logistiche che permettono una collaborazione che facilità i lavoratori e stimola i processi di produzione di idee e servizi. Lo smart working non è un’evoluzione del tele-lavoro e può comunque essere un lavoro subordinato.

La definizione di smart working, contenuta nella legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come, ad esempio, pc portatili, tablet e smartphone).

Lo “smart working” ha un valore enorme se organizzato in periodi più tranquilli e non di emergenza come questo. Tuttavia, lavorare da casa di questi tempi può essere un’opportunità per riflettere sul nostro modo di comunicare e di relazionarsi con i servizi che offriamo. 

Da questa settimana, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico di AgID, ha promosso un’iniziativa che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale ed economico nelle aree soggette a restrizioni a causa del Coronavirus (SARS-CoV-2), rendendo disponibili gratuitamente a cittadini e imprese una serie di servizi che consentono di:  

  • lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;
  • leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet;
  • restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning, come proposto dal MIUR.

Per conoscere e sperimentare cosa significa “lavoro agile” o più semplicemente per far fronte a questo periodo cosi difficile, a questo link c’è l’elenco delle promozioni di cui potete usufruire:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Emergenza Coronavirus

Confermata la chiusura di nidi, scuole e Università anche la settimana che va dal 2 al 7 marzo 2020.

Decisione sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico nazionale e le indicazioni del Governo.

Le ultime settimane stanno mettendo a dura prova il nostro sistema e senza dubbio ci fanno riflettere molto sulla nostra capacità di sostenerci a vicenda e di ripartire. Ma non dobbiamo lasciarci abbattere e spaventarci! Ogni minuto siamo bombardati di notizie di dubbia provenienza e di falsi proclami che potrebbero farci andare in confusione. Ricordiamo che tutte le informazioni riguardo al nuovo corona virus sono disponibili sul sito del ministero della salute qui: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Da oggi sono in vigore i nuovi orari del numero verde della Regione per informazioni sanitarie. Si può pertanto telefonare allo 800.033.033
7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18.

Noi saremo regolarmente aperti, secondo i consueti orari.

Le scadenze di Marzo 2020

Nel mese di marzo il calendario fiscale prevede diversi appuntamenti, tra cui la comunicazione annuale nel caso di dipendenti impegnati in lavori usuranti e il pagamento della seconda rata per l’operazione Saldo e Stralcio. È importante tenere sempre sotto controllo le scadenze per tempo, per questo rinviamo sempre al sito dell’agenzia dell’entrate sul quale sono segnalati tutti gli appuntamenti del mese.

Questo il link

9 marzo
Trasmissione Certificazione Unica 2020 per i sostituti d’imposta: i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente

16 marzo
– Tassa annuale di vidimazione per le società capitali
– INPS \ versamento dei contributi per il lavoro dipendente agricolo tramite il modello F24

31 marzo
– Rilascio delle attestazioni per i versamenti dell’anno precedente per gli operatori finanziari
– Seconda rata per “Saldo e Stralcio” cartelle: le persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica che hanno aderito alla Definizione agevolata “Saldo e stralcio” sono tenute al versamento della seconda rata
– Comunicazione annuale per i lavori usuranti: i datori di lavoro devono comunicare al Ministero del lavoro in caso i propri dipendenti svolgano lavori usuranti

Le nuove scadenze di febbraio 2020

Febbraio quest’anno avrà 29 giorni, ma non per questo ci saranno cambiamenti sul calendario fiscale. Di seguito elenchiamo alcune scadenze che possono interessarvi ma vi invitiamo comunque a controllare sempre anche lo scadenzario ufficiale fornito dall’Agenzia delle Entrate. I tempi previsti possono infatti subire modifiche e proroghe.

Dal primo febbraio è possibile trasmettere la Dichiarazione IVA relativa al 2019, in forma autonoma. La trasmissione avviene per via telematica e la scadenza ultima è fissata per martedì 30 aprile 2020. Per legge, sono obbligati a presentare questa fondamentale dichiarazione annuale tutti i contribuenti con attività d’impresa, artistiche o professionali che siano titolari di partita IVA


10 febbraio – Imposta di bollo: versamento dell’imposta di bollo dovuta per quanto riguarda gli assegni circolari rilasciati in forma libera in circolazione entro la fine del quarto trimestre 2019, tramite modello F23


17 febbraio – IVA \ registrazione corrispettivi per: associazioni senza scopo di lucro con regime agevolato, commercianti al minuto e della grande distribuzione che hanno aderito all’invio telematico dei corrispettivi
17 febbraio – IVA \ versamento Iva trimestrale per le associazioni sportive dilettantistiche e assimilate. IL versamento è riferito al quarto trimestre 2019
17 febbraio – Rivalutazione TFR versamento saldo imposta sostitutiva: i datori di lavoro sono tenuti al calcolo e al versamento del saldo dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto, versata dal sostituto d’imposta, tramite modello F24. Il codice tributo da utilizzare per il saldo è 1713.
17 febbraio – INPS \ contributi IVS: versamento contributi minimi obbligatori per artigiani e commercianti
25 febbraio – Versamento contributi per i datori di lavoro agricoli: denuncia delle retribuzioni corrisposte nel mese precedente e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegati
28 febbraio – Domanda riduzione INPS per lavoratori in regime forfettario: entro questa data i detentori di partita IVA che operano in regime forfettario possono comunicare la volontà di passare al regime di riduzione dei contributi INPS 2020. Per questo, non serve presentare una domanda ogni anno, ed è attuabile grazie a delle normative del 2016. Per informazioni contattateci.

Detrazioni fiscali 2020, no ai contanti.

Con la nuova legge di bilancio 2020 cambiano le regole previste per il recupero delle spese detraibili dall’Irpef.

Per poterle detrarre sarà obbligatorio pagare mediante carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale o assegni. Non sarà più possibile decurtarle se sono state effettuate con i contanti.

Qui di seguito una lista delle spese detraibili coinvolte in questa nuova norma e con l’obbligo di pagamento tracciabile:

– Spese mediche e veterinarie
– Interessi passivi mutui prima casa
– Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
– Spese funebri
– Frequenza scuole e università
– Assicurazioni rischio morte
– Erogazioni liberali 
– Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi 
– Affitti studenti universitari
– Canoni relativi all’abitazione principale 
– Le spese per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza 
– Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

Ci sono anche spese che non prevedono nessun obbligo:
– L’acquisto di medicinali e di dispositivi medici
– Prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Per qualsiasi informazione al riguardo, non esitare a contattarci.

Le nuove scadenze di novembre 2019

Novembre è arrivato, climaticamente nuvoloso, dopo un ottobre veramente caldo e contraddistinto da bellissime giornate.

Tuttavia, le scadenze fiscali sono puntuali ogni mese, e sono più facile da prevedere. Qui sotto una sintesi di quello che ci aspetta.